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La guerra delle App (e dei calzini)

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Conosci veramente le app del tuo smartphone? Quali sono le più scaricate? Quale di queste ti permette di creare dei calzini interattivi?

Sì esatto, so che l’hai già capito. Stiamo per iniziare con i blog post tutti seri e pieni di numeri e dati.

Sembrava giusto ieri che parlavo Spiderman e Iron man ed oggi ti voglio annoiare con il solito post stile Aranzulla Fake che promette risultati da sogno.
No tranquillo, non è questo il caso

PREMESSA

  1. Aranzulla è unico;
  2. se volessi annoiarti con dati ti direi di fare un giro su _____________ (inserisci il nome del primo blog di marketers che ti viene in mente);
  3. questi post sono fatti per intrattenere, come fossero una chiacchierata/riflessione tra due amici che si bevono una tazza di tè caldo al bar

Quindi parola magica di oggi: app.
Di quali app parliamo?
Beh, la scelta non può che ricadere sul più semplice dei criteri: la popolarità.

Con un approccio – ovviamente – molto particolare, ci chiediamo:

Queste sono le dieci app più scaricate nel 2019?
Lo so, state pensando che febbraio 2020 è dietro l’angolo ed io sto ancora pensando allo scorso anno, avete ragione ma non esiste solo l’instant marketing, non possiamo solo vivere di live, ogni tanto dobbiamo anche rallentare e cercare di capire cosa sta accadendo intorno a noi.

Dove sta l’approccio “molto particolare” in tutto questo? Semplice, nell’enorme spoiler che ti sto per fare:

Le app più scaricate del 2019 sono state:

  1. Facebook Messenger
  2. Facebook
  3. Whatsapp

Perché spoilerare così la fine? Perché la fine non mi interessa, mi interessa cosa sta in mezzo, le app che puntano alla cima e non ci sono ancora arrivate perché è lì che si svolge la vera lotta di popolarità.

Il gruppo Facebook la fa da padrone e anche se ripetono da anni che Facebook è un social morto, lui continua a monopolizzare il podio tra i maggiori download e non sembra intenzionato a cedere lo scettro.

Ma veniamo a noi.

Siamo sempre così sovrastimolati, sommersi costantemente da news che a causa della velocità con cui ci arrivano a perdere il loro scopo originale: informare.

Arrivano, ti vengo buttate addosso, stories, stories, stories, metti like, condividi e se la metro è in ritardo ti prendi pure il tempo di commentare, ma in tutto questo marasma di parole hai trovato il tempo per capire e interiorizzare il messaggio?

Hai trovato il tempo di farti delle domande? Cosa significa questa notizia? Quali sono le cause e le conseguenze di quello che sto leggendo? Hai gli strumenti e le conoscenze per comprendere attivamente e con senso critico autonomo quello che sto leggendo? Hai imparato qualcosa? Dedicare due minuti della tua vita alla lettura ti ha portato ad ottenere qualcosa, ad aggiungere anche una sola piccola informazione al tuo bagaglio di conoscenze?

No.
Fidatevi, la risposta è nella maggior parte dei casi no.

Non siate timidi, non abbiate paura di ammettere di essere ignoranti.
Ci sono cose che neanche Aranzulla sa! Non ancora, per lo meno. #rassicurante

Quindi sì, potrei mettere la classifica delle app e chiudere il post, ma facciamo un piccolo sforzo e cerchiamo di creare un quadro più ampio mettendo poche – si spera interessanti -informazioni  con l’ambizione che passati i due minuti necessari per arrivare alla fine vi sia rimasto qualcosa di questo post.

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10. SPOTIFY

Apriamo la nostra classifica con la più grande piattaforma di streaming musicale, nata a Stoccolma nel 2006 in questi 14 anni è stata la colonna sonora delle nostre giornate, c’è altro da aggiungere?

Certo che c’è! Una cosa che trovo molto interessante è come questa app gestisce i diritti d’autore. Un artista, infatti,  non riceve una quota fissa per ogni singolo ascolto, ciò che conta invece la percentuale di click rispetto al totale

ESEMPIO PRATICO

Voi siete dei grandi appassionati di..Gigi d’Alessio e decidete di volerlo ascoltare dalla mattina alla sera. Scaricate Spotify, pagate i 10 euro per la versione premium, ascoltate due o tre volte il vostro album preferito, ma poi decidete che Spotify non fa per voi, che quelle canzoni vi deprimono e abbandonate la piattaforma.

Chi ha guadagnato quei 10 euro?

Il 30% va a Spotify, quindi 3 euro mentre gli altri 7 invece verranno ripartiti, tra gli artisti presenti su Spotify in base alla loro percentuale di ascolti sul totale. Quindi Coez* e gli altri artisti che dominano le classifiche al momento prenderanno la percentuale più alta di quei 7 euro, anche se quei 7 euro sono stati guadagnati grazie ai soli streaming del buon Gigi, lui riceverà solo qualche misero centesimo.

Per maggiori info:  The Spotify Artists

*I brani più ascoltati del 2019 sono stati

  1. “E’ sempre bello” – Coez
  2. “Calipso” – Charlie Charles
  3. “Una volta ancora” – Fred De Palma
  4. “Il cielo nella stanza”  – Salmo
  5. “Soldi” – Mahmood
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9. NETFLIX

Uh, difficile dire qualcosa di nuovo sulla più grande piattaforma di streaming video a pagamento al mondo presente in oltre 130 Paesi.

  • NOT BAD: Nasce infatti nel 1997 come servizio per il noleggio di dvd tramite posta (lo so sembra strano, ma se considerate che all’epoca in America il Blockbuster più vicino distava centinaia di miglia di distanza, così assurda non è. NOTA: Blockbuster, che all’epoca avrebbe potuto comprare Netflix per meno di 50 milioni di dollari, oggi non esiste #ops).
  • VICINO A TE. Mentre i contenuti degli altri servizi di streaming sono posizionati in datacenter sparsi per il mondo e arrivano nelle case passando da reti di distribuzione globale, nel caso di Netflix è probabile che il film sia memorizzato su un hard disk di un server ospitato presso un provider a pochi km dalla casa di chi lo guarda. I server Open Connect non hanno a bordo l’intero catalogo, ma solo i contenuti più visualizzati nella zona che il server gestisce: vengono ruotati periodicamente.
  • DROP THE MIC. Netflix ha iniziato nel 2013 a entrare nel settore delle produzione video, presentando la sua prima serie, House of Cards. E qui non ho altro da aggiungere.
  • DIVANO. In Europa gli utenti Netflix utilizzano da tre a cinque dispositivi connessi per accedere ai contenuti in base alle loro preferenze, ma nonostante l’iscrizione avvenga principalmente tramite dispositivi mobili, lo streaming su tv risulta essere il preferito dagli utenti con il 60% delle ore totali di visione. Ci piace stare comodi.

Ah, non dimentichiamoci dei calzini!

  • CALZINI. CALZINI? CALZINI! Ci piace stare così comodi che mister Netflix ha anche creato dei calzini per permetterci i mettere in pausa ciò che stiamo guardando. No, non ti sto prendendo in giro, guarda questo video!
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8. SNAPCHAT

Perdonatemi, sarò poco professionale ma non ce la posso fare. Ho detestato quest’app dal primo giorno e mi riesce molto difficile raccontare qualcosa di interessante a riguardo.

L’unica cosa che vi posso dire è che quando nel lontanissimo febbraio del 2018 Kylie Jenner pubblicò un tweet di lamentele sull’ultimo aggiornamento della grafica dell’app Snapchat perse circa di 1,3 miliardi di dollari e che – notizia fresca della scorsa settimana – la piattaforma dei messaggi fantasma è appena stato superata da quello che è sicuramente il mio social preferito in assoluto: Pinterest #iogongolo #voglioviveresupinterest

All’inizio dell’anno infatti, Pinterest ha supera Snapchat e diventando la terza maggiore piattaforma di social media negli Stati Uniti dopo Facebook e Instagram. In base alle stime pubblicate da eMarketer, Pinterest ha raggiunto negli Usa 82,4 milioni di utenti*, mentre Snapchat si è fermata a 80,2 milioni.

*Alla pubblicazione del report di eMarketer il titolo di Pinterest è balzato del +13% !

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QUINDI

La buona notizia è che sei arrivato alla fine del post.

La cattiva notizia è che la lista continua quindi arriveranno altri blog post.

Dobbiamo ancora parlare di TikTok, di SHAREit, di Likee e delle piattaforme di Marcolino (aka Mark Zuckerberg).

Nel frattempo permetti di chiudere con una piccola/piccolissima considerazione.

Il “so di non sapere” è passato di moda, ma non importa perché come ho detto all’inizio questa è solo una chiacchierata tra amici, io non farò la saccente e tu potrai sempre dire che sapevi già tutto e che hai letto l’articolo solo perché siamo amici o perché ti ho costretto. PERO’ se tra una metropolitana in ritardo e l’altra tu riuscissi a trovare il tempo per un commento non mi dispiacerebbe affatto!

Hai tutte queste app sul tuo smartphone? Quali di queste hai scaricato nel 2019? Quale app preferisci?
E per i più impavidi: prima di questo blog post conoscevi tutte le app elencate?

Ma soprattutto: ti sei già fatto i calzini Netflix?

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