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La guerra delle App 2 – TikTok il tempo passa per tutti

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Da Likee a Tik Tok, come il mondo delle applicazioni è stato invaso da utenti che bramano di poter creare i propri contenuti. Continua la nostra passeggiata tra le app più scaricate dell’ultimo anno.

Voi coraggiosi che siete sopravvissuti al primo post sulla classifica della app più popolari (clicca qui per leggerlo) meritate un premio! Quindi niente premessa questa volta, si va dritti dalla posizione numero 7 alla 4 e sono certa che anche questa volta troverete qualcosa di nuovo tra queste righe. Buona lettura!

7. LIKE

É gratis, è disponibile sia per Android che per IOS e devo ammetterlo, è pure divertente!

L’app per creare video con effetti speciali non è una giovincella, ma nell’ultimo anno ha goduto dell’effetto positivo dei social network che hanno moltiplicato a dismisura il peso dei video nella comunicazione virtuale.

Tutti facciamo video, facciamo stories, facciamo tiktok..tutti ci sentiamo un po’ Videomaker e app che ci aiutano a giocare con i video riscoprono di colpo un periodo florido di download.

Così la un po’ dimenticata Like si aggiudica il settimo posto del podio e voi vi aggiudicate un mio calore invito a provare quest’app anche solo per fare due risate.

Scarica – clicca sull’icona della fotocamera – seleziona “3D Maggica” (no, non mi si è incantato il tasto, si chiama proprio così) e in tre semplici fasi farete il vostro video!

  • Fase 1. stabilizza la fotocamera appoggiando lo smartphone su una base sicura
  • Fase 2. allontanati e permetti all’app di fare una foto allo luogo in cui ti trovi che farà da sfondo per il video
  • Fase 3. mettiti davanti alla telecamere e fa la tua mossa

Una volta completati i tre passaggi dovrete solo decidere quale effetto dare al vostro video e il gioco è fatto. I Like it!

6. SHARE IT

Se mi seguite sui social lo sapete: sono passata al lato oscuro.

Il mio lavoro al momento viene realizzato grazie ad un Mac e ad un iPhone e da grande amante del mondo Android mai avrei pensato di lasciarmi corrompere così facilmente dal mondo della mela. Certe cose cambiano davvero velocemente.

Mentre altre rimangono immutate.

Tra quest’ultime c’è sicuramente la mia considerazione per un brand che ho sempre considerato solo per #SuperNerd incalliti: Lenovo.

La multinazionale che aveva perso ogni mia stima dopo lo scandalo Superfish (se non sai di cosa sto parlando clicca qui) ha ripreso punti da quando ho iniziato ad usare la sua app ShareIt.

Nome semplice e molto chiaro, ShareIt ti permette di condividere. Cosa? Tutto! Con chi? Con tutti!

Oltre ad essere super felice e intuitiva, quest’app funziona senza Wifi nè Bluetooth ma creando (così mi hanno spiegato i miei amici #SuperNerd schiavi di Lenovo) una rete wireless ad-hoc alla quale gli altri dispositivi possono connettersi, in modo da ricevere i file.

#bazinga!

Nulla da aggiungere.

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5. INSTAGRAM

Lo adoro. E il mio commento sul social delle stories potrebbe finire qui.

Una fetta considerevole del genere umano ha speso anni di vita a coltivare la propria passione per la fotografia / per i gatti / per il sushi (o la food photograpy in generale) e poi un giorno, nel lontano 2010, è nato lui: Instagram.

Cosa vi posso dire che già non sappiate? Non lo so, provo a fare una veloce carrellata con tutte le informazioni che mi vengono in mente:

  • Instagram è stata pubblicata nell’App Store il 6 ottobre 2010;
  • A dicembre del 2010 ha raggiunto 1 milione di utenti;
  • Il 27 gennaio 2011 viene aggiunta la possibilità di aggiungere hashtag;
  • Agosto 2011 raggiunge la soglia di 150 milioni di foto condivise;
  • Meno di un anno dopo il lancio supera i 10 milioni di utenti;
  • Ad aprile 2012 arriva su Android
  • Il ottobre 2013 è anche per i Window Phone (ma esistono ancora?);
  • Ad ottobre 2016 viene pubblicata l’app per Windows 10 PC e Tablet, che comprende tutte le funzioni di Instagram, comprese le Stories
  • Le persone che visitano Instagram ogni mese sono circa 1 miliardo
  • Sono oltre 500 milioni gli utenti che quotidianamente caricano contenuti nelle stories
  • Gli utenti che utilizzano Instagram sono per il 52% donne e per 48% uomini
  • Il 63% degli utenti accede ad Instagram almeno una volta al giorno
  • Secondo le stime ogni utente spende almeno 28 minuti al giorno su Instagram
  • 200 milioni di persone visitano almeno un profilo aziendale al giorno
  • 1/3 delle storie più visualizzate proviene da profili aziendali
  • I brand postano in media 2,5 storie a settimana
  • Gli annunci sponsorizzati su Instagram raggiungeranno potenzialmente più di 800 milioni di profili

Ma sapete qual è il numero più interessante di tutti? Il 5.

Quel piccolo 5 che vedete nel titolo di fianco al titolo del paragrafo.

Instagram è al quinto posto. Il social delle stories e dei cuori non solo non è sul podio, ma è stato superato dall’app dei video con transizioni e mille effetti che da il nome al prossimo paragrafo.

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4. TIK TOK

Lo confesso, sono stata a lungo combattuta e provo dei sentimenti contrastanti verso quest’app, d’altronde con i miei ben 29 anni sono fuori target (la maggior parte degli utenti sono tra i 16 e i 24 anni). Sicuramente non ruberà il posto nel mio cuore riservato a Instagram, ma gli ha già rubato il quarto posto in classifica tra le applicazioni più scaricate. E non è poco.

Tik Tok, o Douyin come la chiamano in Cina, nata nel 2014 e accorpata a Musical.ly nel 2018 è sicuramente l’app di cui si è più parlato nell’ultimo anno e che continueremo a tenere sott’occhio nei prossimi mesi.

Visto che la mia opinione al momento è un “bah” (=non è stato amore al primo like, ma voglio darle ancora una possibilità) e considerando che Sicuramente avremo modo nei prossimi mesi di parlarne di nuovo, voglio limitarmi a condividere con voi i pro e contro di quest’app che trovo più degni di nota.

PRO

Creativa: metti like, commenti gli altri video, ma prima di tutto li crei. Ti metti in gioco mostrando la tua inventiva o mettendoti alla prova con i challenge che vengono costantemente proposti;

Pacifica: in diverse occasioni TikTok è stata elogiata per essere un ambiente più sano e meno negativo rispetto ad altri social network proprio per la sua dinamica di base che porta le persone a mettersi alla prova a tempo di musica in maniera sempre ironica e con l’unico scopo di divertire e divertirsi

Non solo per utenti semplici: le prima aziende sono approdate su questo social da un po’ e in tutta risposta TikTok ha creato una piattaforma simile a Facebook Business Manager per la gestione e promozione di contenuti. Dove c’è comunicazione, arriva la pubblicità!

CONTRO

Privacy: la Federal Trade Commission nel febbraio 2019 ha multato l’app per 5,7 milioni di dollari con l’accusa di aver ottenuto dati e informazioni di minori senza nessun tipo di controllo o consenso da parte dei genitori. #ahia

Made in China: TikTok è fortemente monitora dal governo cinese e questo non piace a molti che vedono molto sottile la linea “il governo monitora” e “il governo si appropria dei nostri dati”

Quindi? La mia conclusione è che non ci resta che stare a guardare cosa succederà “nelle prossime puntate”. TikTok dopo il boom del 2019 andrà lentamente rallentando come è successo a Snapchat o al contrario siamo davvero di fronte ad un cambio di paradigma che scardinerà la supremazia Facebook/Instagram?

Il social dei mini video rimarrà il luogo immacolato che conosciamo ora o cyberbullismo e i problemi di privacy andranno via via logorando questo eden virtuale?

Da qui ad un anno, in quale posizione della classifica si troverà? Sono aperte le scommesse!

Nel frattempo vi lascio alcuni link:

  1. il mio TikTok, se volete prendermi un po’ in giro;
  2. il profilo de “LaMaino” uno dei più interessanti casi italiani di TikToker (influencer di TikTok);
  3. il profilo di Loren Gray, una moderna Justin Bieber che con i suoi video in playback non solo è riuscita a raggiungere la quota di 39milioni di follower, ma ha anche siglato un accordo con Virgin Records con cui ha prodotto alcuni singoli;
  4. #forclimate un esempio di hashtag challenge molto #green.

E con questo anche oggi abbiamo finito.

Mi congratulo con te, mio coraggioso lettore, per essere giunto alla fine. Ci aggiorniamo al prossimo post, l’ultimo della trilogia “La guerra delle App”. #staytuned

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